Archivio annuale 2020

DiGiovani e Comunità

Emergenza Covid19

Parafrasando l’hashtag promosso dalle professioni sanitarie che sono in prima linea in questa guerra contro il virus, e senza nulla togliere a coloro che sono gli eroi di questa drammatica vicenda; abbiamo voluto rendere omaggio anche a tutti coloro che pur non essendo in prima linea perchè non a diretto contatto con i malati di covid19, restano però nelle retrovie a sostegno delle prime linee, tutte le professioni che come la nostra sono chiamate ad accogliere persone in comunità, residenze comunitarie, convivenze, ecc.

Non siamo propriamente in prima linea è vero ma dobbiamo assistere coloro che ci sono affidati supportandoli in un periodo in cui il confinamento in una residenza, spesso forzata dalle esigenze della vita, è resa ancor più stressante per la mancanza dei rapporti interpersonali con gli affetti più intimi che devono essere necessariamente filtrati da strumenti tecnologici e la mancanza di uscite personali o di gruppo che possono stemperare i malumori.

A questa situazione di oppressione si è aggiunta la paura per la propria incolumità personale quando per scarsità di reperimento sono venute a mancare le mascherine, allora gli operatori, volontari ed ospiti si dono trasformati in magnifiche “sartine” per produrre un bene necessario per poter continuare a sperare di superare questo drammatico periodo, ritrovando in questa attività unità d’intenti e uno slancio per ripartire con maggior positività.

Oggi che sembra essere arrivato finalmente quel picco che ci dovrebbe far intravedere la discesa e nonostante il rischio di un riacutizzarsi della crisi,  pubblichiamo alcune foto che testimoniano questo piccolo sforzo che è stato tanto importante per la nostra cooperativa, sperando che sia di buon auspicio per poterci ritrovare insieme, fra non molto, a far festa.

# NOI RESTIAMO IN COMUNITA’

# VOI RESTATE A CASA

 

DiGiovani e Comunità

Marcia Interreligiosa per la pace a Massa Carrara

Anche quest’anno la cooperativa ha aderito alla marcia interreligiosa per la pace che si è tenuta a Massa il 2 febbraio. La nostra accoglienza dei migranti è concretizzazione della mission che da sempre ci contraddistingue e che vede al primo posto superare i confini costruendo comunità accoglienti e solidali; l’apertura della riflessione al “conflitto” con la natura è una naturale evoluzione dell’abbattimento dei confini: quando non avremo più confini finalmente guarderemo all’altro non più con timore ma con speranza e questo si concretizzerà anche nella cura dell’ambiente che ci accoglie.

locandina_marcia_pace-2020

“Come ci dimostrano ancora una volta i fatti di questi giorni, se mai ne avessimo avuto di bisogno, i venti di guerra non si placano mai, ed ogni scusa è buona per poter prevaricare con la forza e ottenere un vantaggio soprattutto economico o politico a scapito di vite umane.

Le comunità religiose cattolica, protestante, ortodossa e musulmana, sono da anni impegnate in un percorso comune di dialogo e preghiera per promuovere una cultura della Pace, perché la religione mai e poi mai può giustificare l’uso delle armi, né la Parola di Dio può portare a condotte contrarie alla dignità umana. Al nostro cammino, ogni anno, si affiancano donne e uomini di buona volontà, che condividono gli stessi valori durante la Marcia Interreligiosa della Pace, mediante la quale vogliamo testimoniare a tutta la popolazione il nostro impegno e la nostra volontà. In particolare quest’anno sottolineiamo l’importanza della salvaguardia del creato come strumento per costruire la Pace, perché la Casa Comune che abitiamo sia mezzo di riconciliazione e ascolto; è necessaria una “conversione ecologica”, come ci ricorda Papa Francesco nel Messaggio per la VLL giornata Mondiale della Pace, mediante la quale educhiamo noi e le generazioni future a mettere oggi le basi per il bene del domani.”

(cit da: http://massacarrara.chiesacattolica.it/marcia-interreligiosa-della-pace-02-02-20/)

 

DiGiovani e Comunità

I nostri ospiti all’aperitivo solidale dell’associazione Amani Nyayo

Giovedì 12 dicembre 2019,  l’ass.ne Amani Nyayo ha organizzato un aperitivo solidale presso il Centro parrocchiale di San Anna per sostenere i suoi progetti in Africa e per incontrare e conoscere alcuni ragazzi rientrati da poco da esperienze missionarie. I richiedenti asilo ospitati nelle nostre strutture si sono interessati a questa realtà con la quale abbiamo già collaborato in passato, e hanno voluto partecipare. Ne è nato un momento di scambio e di conoscenza reciproca.